Etna · Versante Nord · 780 m
Poche migliaia di metri quadri su terrazze di pietra lavica rimesse in piedi a mano, una pietra alla volta. Da lì viene un vino bianco: poche bottiglie, tutte passate una per una dalle nostre mani.
Il vino · Prima annata
Carricante e Catarratto su sabbie nere e scheletro lavico. Il vino esce teso, salino, con una durezza minerale che all'inizio sembra scortesia e dopo mezz'ora nel bicchiere diventa il motivo per cui lo si beve.
Nessuna correzione, nessun lievito aggiunto. Ogni annata è quello che il vulcano ha deciso quell'anno, e le annate non si somigliano.
1.240
Bottiglie
0,75 L
Numerate a mano
IGT
Etna DOC in corso
L'olio · Extravergine
Dagli ulivi centenari del versante nord dell'Etna, un extravergine che porta in sé tutta la forza del vulcano. Olive raccolte a mano, frante entro poche ore: il risultato è un olio intenso, con note erbacee e un finale piccante che racconta la terra da cui viene.
Nessun blend, nessuna correzione. Solo olive dell'Etna, spremute a freddo. Ogni annata ha il suo carattere, ogni bottiglia il suo sapore.
100%
Olive etnee
0,50 L
Spremitura a freddo
EVO
Extravergine d'oliva
La terra
Non è terra nel senso in cui la intende il resto della Sicilia. È lava disfatta: sabbia nera, lapilli, pietre che si sbriciolano in mano e restituiscono potassio, fosforo e microelementi in quantità che nessun suolo sedimentario tiene. La vite fa fatica, e la fatica si sente nel bicchiere.
A questa quota l'escursione fra il giorno e la notte arriva a venti gradi: la maturazione rallenta, gli acidi restano, gli aromi si stringono. I muri a secco che tengono le terrazze vanno rifatti ogni inverno. Nessuno li ha mai cementati e nessuno lo farà.
Il lavoro
01
Gennaio, con le forbici, pianta per pianta. Ogni ceppo riceve un numero di gemme deciso guardandolo, non contandolo su una tabella. Chi pota è la stessa persona che vendemmierà quella pianta a settembre.
02
Cassette da quindici chili, tre passaggi sullo stesso filare a giorni di distanza. I grappoli passano su un tavolo di cernita e quello che non convince resta fuori: si scarta più di quanto sembri ragionevole.
03
Pressatura soffice, acciaio, lieviti indigeni, nessuna correzione: la fermentazione parte quando vuole partire. Tappatura, capsula ed etichetta a mano — ogni bottiglia porta il suo numero scritto, non stampato.
Scheda tecnica
Il vino è oggi certificato Sicilia IGT. La domanda di riconoscimento come Etna DOC è in corso: preferiamo dirlo prima che dopo.
«Il Mongibello non è solo un luogo. È un maestro.»
Dai quaderni di vigna
I terreni
Due corpi di vigna sul versante nord-est, fra Passopisciaro e Solicchiata, dentro il perimetro del Parco dell'Etna. Il cratere è a sei chilometri in linea d'aria e si vede da ogni filare.
Estensione indicativa delle parcelle. Cartografia © OpenStreetMap contributors.
Chi siamo
I Furnari stanno su questo pezzo di montagna da generazioni. La vigna, invece, è nuova: l'abbiamo piantata noi, sulle terrazze che i nonni avevano fatto per gli ulivi, e le prime bottiglie sono arrivate dopo anni in cui c'era solo da lavorare e aspettare.
Non abbiamo un enologo di consulenza, un ufficio commerciale, né l'intenzione di crescere. La misura giusta è quella in cui tre persone riescono a fare tutto con le proprie mani: se un anno la vigna dà meno, si fanno meno bottiglie.
I nostri prodotti
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